Il bio in Italia

Per produzione biologica, si intende l’impiego dei metodi di produzione, preparazione e di distribuzione in conformità delle norme stabilite nel regolamento CE N.834/2007 che abroga il regolamento CEE 2092 del 91.

La Produzione biologica si basa sui seguenti principi:

Progettazione e gestione appropriata dei processi biologici fondati sui sistemi ecologici che impiegano risorse naturali interne ai sistemi stessi con metodi che:

  • utilizzo di organismi viventi  e metodi di produzione meccanici;
  • escludono l’uso di OGM;
  • si basano su valutazione del rischio e se del caso, si avvalgono di misure di prevenzione e precauzione;

Gli obiettivi 

Stabilire un sistema di gestione sostenibile per l’agricoltura che:

  • rispetti i sistemi e i cicli naturali;
  • mantenga e migliori la salute del suolo, delle acque, delle piante, degli animali e l’equilibrio tra di essi;
  • contribuisca ad un altro livello di diversità biologica “Biodiversità”
  • assicuri l’impiego responsabile delle energie e delle risorse naturali;
  • mira ad ottenere i prodotti di qualità;

La nostra ” MISSION”

Mantenere e potenziare:

  • la vita e la fertilità naturale del suolo;
  • la stabilità del suolo e la sua biodiversità;
  • prevenire e combattere l’erosione dello stesso;
  • nutrire le piante attraverso l’ecosistema del suolo;
  • garantire al consumatore finale un prodotto sano e genuino;

CERTIFICATI

Il 31 marzo 1969 nasce in Italia l’Associazione Suolo e Salute, ad opera del professore Francesco Garofalo, docente di fitoiatria dell’Università di Torino, che ne fu l’ispiratore principale, insieme a un gruppo di medici, di agronomi, di agricoltori e consumatori che credevano in un agricoltura in grado di produrre alimenti sani nel rispetto e salvaguardia dell’agroecosistema, mantenendo la fertilità del terreno e preservando le falde acquifere dall’inquinamento. Erano tempi in cui si faceva un largo uso di diserbanti, fungicidi e di insetticidi, per lo più organofosforati ed organoclorurati, tra cui il DDT, dimostratisi a distanza di anni tossici per l’ambiente e per l’uomo. L’Associazione Suolo e Salute, rappresentava la voce fuori dal coro, grazie ad un’appassionata opera di divulgazione, è stata nei fatti la prima voce in Italia a promuovere l’agricoltura biologica come modello alternativo all’agricoltura convenzionale, dimostrando con ricerche e sperimentazioni che l’applicazione del metodo organico-minerale portava ad ottenere prodotti agroalimentari con una valenza nutrizionale superiore, nel rispetto delle leggi della natura.

Infatti, prendendo spunto sia da alcune pratiche proposte da Alfonso Draghetti (1948), proponendo come concimazione la sostanza organica integrata con concimi minerali durante la maturazione delle composte, che dal metodo Lamaire-Boucher (1959), utilizzando il Litothamnium come integratore, Garofalo arrivò alla definizione del metodo di agricoltura organico-minerale, dal quale l’agricoltura biologica ha tratto le sue basi tecnico-scientifiche.

Le pratiche del disciplinare di produzione proposto dall’Associazione Suolo e Salute, nel caso della concimazione, prevedevano in via preliminare un’analisi del terreno per verificare la quantità di sostanza organica, di anidride fosforica e ossido di potassio assimilabili, nonché la reazione del terreno (pH), come base per l’organizzazione produttiva aziendale. Il fondamento della concimazione è la sostanza organica ritenendo che la quantità di humus sia l’elemento indispensabile per una fertilità durevole.

I metodi di controllo delle erbe infestanti si basano su rotazioni equilibrate, consociazioni colturali e pacciamatura con segatura, paglia, torba. Inoltre viene consigliato l’utilizzo di trifoglio repens, specie nelle colture arboree dove offre un effetto pacciamante e fertilizzante dovuto ai rizobi.

La difesa delle colture dai parassiti vegetali ed animali si attua con sostanze o preparati di origine vegetale e di prodotti ammessi come il verderame e zolfo bagnabile. Sono esclusi i prodotti tossici e gli antiparassitari di sintesi come fosforganici e ditiocarbammati.

La misura dell’acido ascorbico, prodotto dai microrganismi del terreno, all’interno dei tessuti vegetali (parenchima clorofilliano), nell’esocarpo e nell’endocarpo dei frutti, è il parametro utilizzato come indice di un terreno contenente microflora attiva, quindi di un suolo in salute.

L’Associazione Suolo e Salute ha contribuito in maniera preponderante allo sviluppo dell’agricoltura biologica in Italia ed in Europa insieme a Nature et Progress in Francia e SoilAssociation in Inghilterra. Ha portato avanti il suo impegno avviando una vera e propria “cattedra ambulante”, con convegni e incontri itineranti in tutte le Regioni italiane; inoltre ha pubblicato decine di volumi sulle tecniche sostenibili applicate all’agricoltura. L’operato dell’Associazione Suolo e Salute è stato fonte di ispirazione per un gran numero di tecnici che negli anni a seguire hanno dato impulso all’agricoltura biologica.

L’Associazione Suolo e Salute è stata autorizzata dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, con decreto del 21 Dicembre 1992, all’esercizio delle attività di controllo e certificazione del metodo di produzione biologica ai sensi del Reg. CEE 2092/91. Da quel momento, con la passione di sempre, ha iniziato la sua attività di Ente di controllo e certificazione.

Nel 2000 dall’Associazione Suolo e Salute è stata costituita Suolo e Salute s.r.l., organismo di controllo e certificazione nel settore agroalimentare ed ambientale, portatore della tradizione e degli stessi valori che hanno animato l’Associazione sin dalla sua nascita.

Oggi Suolo e Salute è uno dei principali organismi di controllo e certificazione per le produzioni biologiche in Europa. Opera in Italia con 2 sedi principali, Fano (Pesaro Urbino) e Bologna e 13 uffici regionali e interregionali. Si avvale dell’opera di circa 90 persone, tra dipendenti e consulenti, e di circa 240 tecnici ispettori.

All’estero opera con proprie società e personale locale in Repubblica Dominicana, Egitto e Tunisia. Certifica aziende biologiche o per altri schemi di certificazione in diverse parti del mondo, in particolare in Africa, Asia e sud America.

In Italia è il primo organismo di controllo per numero di operatori bio certificati e per superficie controllata; controlla quasi 15.000 aziende biologiche, tra produttori e trasformatori, oltre il 26% del totale nazionale, e oltre 460.000 ettari (il 32% della superficie agricola italiana investita a biologico).

Grazie ai numerosi accreditamenti internazionali (o tramite accordi stipulati con partner esteri) può certificare le produzioni biologiche destinate ai più importanti mercati extra-UE (Stati Uniti, Canada, Giappone, Cina e Brasile).

Suolo e Salute è socio fondatore di Federbio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica), sostenitore di IFOAM UE (International Federation of OrganicAgricultureMovements) ed è membro EOCC (EuropeanOrganicCertifiersCouncil). Collabora con diverse Università ed Enti italiani ed esteri per quanto concerne gli aspetti del controllo e della certificazione delle produzioni agroalimentari di qualità.

Le norme della serie ISO 9000 sono state prodotte dall’International Organization for Standardization ISO (www.iso.org) per definire i requisiti internazionali relativi ai sistemi di gestione della qualità.

Si tratta di norme generali progettate per essere applicabili a qualsiasi tipo di organizzazione. Esse forniscono gli strumenti alle organizzazioni per assicurare la loro capacità di fornire prodotti e servizi che soddisfino sistematicamente i requisiti dei clienti, migliorandone la soddisfazione, e per migliorare le prestazioni dei loro processi. La ISO 9001 è lo standard di questa serie più conosciuto ed utilizzato per i sistemi di gestione per la qualità nel mondo ed è l’unico che consente la certificazione. Più di un milione di aziende sono certificate secondo questa norma in 170 Paesi diversi.

La certificazione ISO 9001 viene utilizzata sia nei settori privati sia in quelli pubblici per aumentare la fiducia nei prodotti e servizi forniti dalle organizzazioni, tra partner commerciali nelle relazioni business-to-business, nella scelta dei fornitori nelle supply chain e nella selezione dei partecipanti a bandi.

Caratteristiche Principali

Lo standard ISO 9001 prevede che l’organizzazione predisponga un sistema di gestione per soddisfare le aspettative dei clienti attraverso:

  • analisi, comprensione e definizione dei requisiti cogenti e di qualità dei prodotti e dei servizi;
  • pianificazione, gestione e monitoraggio dei processi necessari per ottenere i risultati attesi;
  • garanzia della disponibilità delle risorse necessarie;
  • risoluzione di eventuali non conformità ed effettuazione di azioni correttive;
  • riesame periodico dei risultati e definizione delle azioni per migliorare in modo continuativo l’efficacia del sistema di gestione della qualità.

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